LA SETTIMANA... SCORSA (14 - 21 MAGGIO 2021)

VIDEO DELLA SETTIMANA: https://youtu.be/0Os7to5mbAA


❶ AVERE 14 ANNI A GAZA + DUE NOTIZIE POSITIVE IN QUESTA GUERRA

Essere ragazzi di Gaza di 14 anni significa aver vissuto 3 guerre prima di questa.

La prima quando avevano un anno, nel 2008. Israele aveva attaccato Hamas sostenendo fosse per legittima difesa perchè Hamas si era impossessato di Gaza. Ci furono 1147 morti (di cui 313 bambini) a Gaza e 13 in Israele.

La seconda a cinque anni, nel 2012. Israele uccide un comandante di Hamas ritenuto responsabile delle attività terroristiche contro Israele. Hamas risponde. Morti 167 palestinesi e 6 israeliani.

La terza a sette anni, nel 2014. Un'escalation di violenza dopo che Hamas aveva lanciato dei razzi contro Israele. 2100 morti a Gaza (di cui 495 bambini) e 73 in Israele.

La quarta è oggi. 

I morti di tutte queste guerre sono per la maggior parte dei civili.

In tutti gli altri momenti questi ragazzi, come tutta la popolazione che vive nella Striscia di Gaza, vivono una guerra silenziosa. Sono "governati" da Hamas (di fatto un'organizzazione terroristica)  e il loro territorio è bloccato via terra, via mare e via aria  perchè Egitto e Israele (gli unici stati con cui confina) hanno chiuso le frontiere dal 2007, cioè da quando questi 14 enni sono nati.  Per questo motivo esistono dei tunnel sotterranei per collegarsi all'Egitto e attraverso cui far entrare di contrabbando, armi, vestiti, medicinali  e per il passaggio di persone. Insomma vivere nella Striscia di Gaza è come vivere in prigione.

Verrà un articolo un po' lungo ma in tutto questo orrore vorrei raccontarvi due notizie positive.

1. Nonostante bombardamenti, lanci di razzi, episodi di violenza siano continuati per 11 giorni, la settimana scorsa, in molte città d'Israele, ci sono state anche manifestazioni di ebrei ed arabi che  si "rifiutano di essere nemici": queste sono le parole che hanno scritto sui loro cartelli. In particolare a Tel Aviv e a Gerusalemme, arabi ed ebrei sono scesi in strada insieme per chiedere la fine delle violenze; perchè “a Gaza e Sderot (città d'Israele) i bambini vogliono vivere”.  In altre città come Akko, arabi ed ebrei hanno voluto ripulire insieme la città dai resti delle violenze, e ad Haifa ragazzini di entrambe le religioni hanno offerto dei fiori alle auto di passaggio; un gesto volutamente opposto rispetto a quello dei giorni precedenti in cui le auto erano prese a sassate.

2) la settimana scorsa è arrivata al porto di Livorno una nave diretta in Israele con un carico di esplosivi e munizioni. Tra i lavoratori del porto è subito scattato il sospetto che potesse essere previsto un carico di armi anche a Livorno. Spiega Massimo Mazza, del sindacato dei lavoratori del porto: "Abbiamo da subito chiesto chiarimenti alla Capitaneria di porto, all’Autorità portuale e all’Asl in merito a questo carico" sia per un fatto di coscienza sia per la  sicurezza sul lavoro.  Ha poi spiegato che  lavorare non significa fare senza pensare  e che loro non vogliono in alcun modo essere complici di un utilizzo del porto a fini di guerra.

📸 AFP - Manifestazione pacifista a Gerusalemme


🤷 COSA VUOL DIRE? 🤷

civili: non militari

Stiscia di Gaza: striscia di territorio palestinese confinante con Egitto e Israele e affacciata sul Mar Mediterraneo

contrabbando: importare e esportare merci in modo illegale

sindacato: associazione di lavoratori costituita per tutelare i loro diritti


❷ IL RITUALE SACRO DEL NGEREBEG A BALI 

Il 20 maggio a Bali è stato il giorno del rituale sacro del Ngerebeg. Bali è un'isola dell'Indonesia, una specie di paradiso, ambitissima meta turistica e infatti il luogo più turistico dell'Indonesia. 

La religione praticata principalmente è l'induismo balinese ovvero una combinazione di induismo e credenze animiste locali. Bali è poi ricca (e per questo anche famosa) per la sua cultura artistica (pittura, scultura e intaglio del legno). Il rituale del Ngerebeg unisce proprio questa peculiarità religiosa e culturale dei  balinesi. Consiste infatti in una cerimonia in cui i partecipanti si decorano il corpo con della vernice colorata e marciano per il paese alla scopo di scacciare gli spiriti maligni dai centri abitati. E lo fanno ogni 6 mesi!

📸 getty images


🤷 COSA VUOL DIRE? 🤷

 peculiarità: aspetto particolare


❸ UNA PANCA GIGANTE ANCHE IN TRENTINO

Una Panchina Gigante è arrivata anche in Trentino. Ma che cos'è?

L'idea della Panchina Gigante nasce da Chris Bangle, un deisgner americano, e da sua moglie, che hanno voluto creare qualcosa di grande impatto emozionale: si tratta appunto di una grande panca, alta quasi due metri e mezzo, dove è possibile sedersi per godersi il panorama come se "si fosse di nuovo bambini".

L'idea si è poi sviluppata in un'iniziativa che si chiama "Big Bench Community Project"; ha come scopo quello di promuovere il turismo delle piccole comunità e gli artigiani di vari luoghi; prevede la costruzione di panchine giganti da porre in mezzo a un paesaggio naturale. Le panche realizzate sono ormai molte circa 135; alcune direttamente dall'associazione di Chris Bangle, altre dagli abitanti di altri paesi secondo le indicazioni fornite dal Big Bench Community Project. Sono situate quasi tutte in Piemonte, dove ha avuto origine l'idea. 

La panca in Trentino si trova tra i filari a Groppello in Val di Non in un bellissimo punto panoramico. La questione del posizionamento per queste panche è infatti fondamentale; nel sito del Big Bench Community Project si legge che la Grande Panchina deve essere costruita in un punto con vista panoramica e contemplativa, ed essere liberamente accessibile al pubblico. La posizione deve essere isolata ed immersa nella natura, non all'interno di parchi giochi, senza piloni dell'alta tensione a rovinare la vista, lontano da strade. Lo scopo d'altronde è quello di fermarsi ad ascoltare, respirare, riconnettersi con la natura, seduti come un bimbo con i piedi all'aria.

📸 ildolomiti.it


🤷 COSA VUOL DIRE? 🤷

impatto emozionale: che dà una grande emozione


❹ EMERGENZA SUL FRONTE MIGRATORIO IN SPAGNA

Altra notizie che riprende il problema migrazioni. Questa volta la crisi riguarda la Spagna e il Marocco. In 48 ore, circa 8000 persone sono partite dal Marocco per raggiungere Ceuta (città spagnola situata in Nordafrica); chi dalla costa, chi dal mare con barche o a nuoto. Giovani uomini, famiglie e moltissimi minorenni provenienti dal Marocco, ma anche da altri paesi dell'Africa Centrale, hanno approfittato del fatto che gli agenti di frontiera marocchini non intervenivano per fermarli, come di solito accade. E come mai? Sembra che il motivo sia come sempre politico: il governo marocchino non ha gradito che la Spagna abbia permesso di ricoverare in un ospedale spagnolo Brahim Ghali, il leader di un'organizzazione che si batte per ottenere l'indipendenza del territorio del Sahara Occidentale dal Marocco. I giornali spagnoli hanno osservato come questo tipo di ripicca sia stato usato già altre volte dal Marocco: poichè Spagna e Marocco hanno un accordo per gestire i flussi di migranti, il Marocco decide di ridurre i controlli per ottenere qualcosa oppure come "protesta". Il rapporto tra Marocco e Spagna è inoltre anche segnato da un altro motivo di tensione: Ceuta e Melilla sono due territori spagnoli che però il Marocco rivendica come propri.

Comunque tornando a Ceuta,  metà di questi migranti sono stati espulsi praticamente subito  con modalità anche controverse senza dare la possibilità di richiedere protezione, come invece prevede la Convenzione Europea dei diritti umani.  Il governo spagnolo ha smentito  dicendo si aver respinto i migranti prima che  raggiungessero effettivamente  il confine.  Ma  diversi giornali hanno messo in dubbio questa spiegazione. 

Anche questa volta è il caso di dire che tutti questi problemi politici si riflettono sulla pelle degli esseri umani.


🤷 COSA VUOL DIRE? 🤷

smentire: dimostrare la falsità di certe notizie, dire che non è così


❺MENO MONOUSO, PIU' RIUSO

Greenpeace italia  ha deciso di sfidare di nuovo alcune multinazionali come Coca-Cola, Nestlè, San benedetto, Sant'anna, con appello a firmare una petizione per ridurre drasticamente l'uso di bottiglie di plastica, uno dei rifiuti più presenti nei nostri mari e sulle spiagge. 

L'Italia è il terzo paese nel mondo (dopo Messico e Tailandia) e il primo in Europa per il consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica che, secondo Greenpeace, vengono riciclate solo per il 50%  mentre per il resto finiscono in inceneritori, discariche o disperse nell'ambiente e in mare.  Come sostiene il responsabile di inquinamento di Greenpeace Italia, pensare di passare anche a un altro materiale non è la miglior soluzione perché "in realtà non esiste un materiale sostenibile al 100%. Un materiale è tanto più sostenibile quante volte più lo utilizzi." Sarebbe quindi più che altro importante puntare a superare la logica del monouso. Perciò, piuttosto che puntare sulle bottiglie di plastica riciclata (che comunque se finiscono in mare fanno tanti danni quanto quelle normali) sarebbe importante "incentivare il riutilizzo, anche con la spina al supermercato e quando possibile con il vuoto a rendere." Ricordiamo inoltre che la plastica "non è solo un problema di salute dei nostri mari ma anche per il clima. Più plastica infatti significa anche più petrolio." Poichè la plastica si produce principalmente con il petrolio infatti, le maggiori compagnie responsabili dei cambiamenti climatici legate al petrolio sono anche responsabili della produzione di plastica. 

Se volete firmare la petizione con i vostri genitori potete andare qui 👇

https://www.greenpeace.org/italy/attivati/piu-mare-meno-plastica/?gclid=CjwKCAjw-qeFBhAsEiwA2G7Nlz0KrLy7JWNXzGUDUupDW9TASiLKllf3PHEbDsGErMG7k0MK2aYHZRoC6-oQAvD_BwE


🤷 COSA VUOL DIRE? 🤷

petizione: documento sottoscritto da più persone e indirizzato a qualcuno per chiedere qualcosa

monouso: da usare una sola volta; usa e getta



🔍 DOVE SI TROVA? 🔍
Ceuta  -  Spagna  -  Marocco  -  Striscia di Gaza



Isola di Bali



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